
Breve tassonomia dei partecipanti a una manifestazione pacifista.
Se ne hai mai preso parte, mettiti il cuore in
pace: fai parte almeno di una di queste categorie.
E non considerare la probabile provenienza come oro colato: magari non fai parte di quell'organizzazione ma sei proprio tu.
Il/la professionista.
Probabile provenienza: Democratici di Sinistra, Rifondazione Comunista.
Il motivo della manifestazione è ininfluente, purché nel periodo in cui si svolge sia utile al proprio partito. L'unico vero motivo della sua presenza alla manifestazione è rendere visibile il
brand, ovvero la propria faccia e il logo del proprio partito.
Solitamente sta zitto e cammina per tutto l'evento; al limite fa un comizio sul palco allestito a fine manifestazione.
Se strettamente necessario, canta
Bella ciao (perché un politico sa anche stare tra la gente). Se di Rifondazione, arriva a cantare anche
Contessa.
Quelli che un tempo ci credevano veramente conoscono a memoria anche
Addio Lugano bella, ma non si sognerebbero mai di cantarla ad una manifestazione.
L'ex sessatottino/a.
Probabile provenienza: Arci, Emergency, Libera.
Manifesta per dimostrare a sé stesso/a che non è mica come i suoi amici che sono entrati in banca. Raramente grida degli slogan; quasi sempre cammina stando zitto/a perché comunque ha una certa età e deve pur darsi un contengo. Probabilmente è l'unica persona del suo gruppo che sa che
Stalingrado è degli
Stormy Six e non della
Banda Bassotti, ma, mentre gli altri la cantano, lui/lei sta lì a chiedersi se unirsi al coro sarebbe giusto/etico/non patetico.
Il pappagallo.
Probabile provenienza: qualunque (dipende dal loro scopo specifico).
Il suo unico scopo è quella biondina lì sulla destra.
Perché,
va bene la pace e l'uguaglianza, però guarda che tette che c'ha.
Il pappagallo più stolto ha con sé una chitarra e a casa ha passato un mese ha imparare tutte le canzoni più famose di De André e di Guccini, credendo che questo gli servirà per fare colpo.
Il più intelligente, invece, approfitta dell'atmosfera creata dal chitarrista per
intortarsi sul serio la biondina.
L'antiantagonista.
Probabile provenienza: associazioni che si occupano di settori molto specifici (sicuramente non da un partito).
Sebbene sia estremamente diverso da loro, insieme al professionista e al pappagallo, è l'unico a essere coscientemente ipocrita.
Va alle manifestazioni per studiare il genere umano, anche se poi di fatto è lui ad aver organizzato il pullman.
Una volta dentro la manifestazione, ciò che più gli importa è distinguersi: se gli altri gridano, lui sta zitto; se gli altri stanno zitti, lui fa cazzate per farsi notare; se gli altri cantano Bella ciao, lui canta la
versione delle mondine.
Il/la pedante.
Probabile provenienza: Rete Lilliput, Attac, Pax Christi.
Ci crede davvero ma ha problemi comunicativi.
Non grida, non canta (al massimo
Imagine).
Ha sempre con sé una bandiera della pace e un cartello con scritte fitte fitte cose che capisce solo lui/lei.
Robe tipo "Lotta nonviolenta ispirata al Satyagraha gandhiano affinché il PIL non sia considerata l'unico parametro di valutazione del benessere nella prossima Finanziaria, che comunque su alcuni punti è condivisa da noi della società civile, soprattutto gli emendamenti del 15 novembre".
Il/la figlio/a della lupetta.
Probabile provenienza: gruppi scout, Partito Umanista, Donne in nero.
Presi in massa, vestono tutti uguali, cantano tutti/e le stesse cose, hanno sempre un sorriso a trentadue denti (tranne le Donne in Nero, che non ridono
mai). A volte fanno coreografie tutti/e insieme. Alcuni/e ci credono davvero.
Sono terrificanti.
L'organizzatissimo.
Probabile provenienza: CGIL, Emergency.
Pur essendo meno terrificante di un figlio della lupetta, veste in modo estremamente simile agli altri della sua organizzazione, soprattutto in materia di visibilità del
brand.
Spesso la sua organizzazione ha un servizio d'ordine e dei turni scritti su chi deve reggere il cartello, quando e per quanto tempo.
Se fa casino è perché è presente un gruppo musicale, deciso a maggioranza nella precedente riunione plenaria.
E' simpatico quanto il tuo rappresentante di classe che nelle occupazioni scolastiche citava Hegel.
L'esibizionista.
Probabile provenienza: qualunque organizzazione di Napoli, Toscana (in particolare gli ultra del Livorno) o Salerno, oppure è un Hare Krishna.
Non si muove mai senza djambe, chitarra, tamburi e mucche con campanacci.
Alla fine della fiera, non si ricorderà più i motivi della manifestazione, ma sarà l'unico che si sarà divertito davvero.
L'infiltrato/a.
Probabile provenienza: Centri Sociali Occupati e Autogestiti, comitati di base di Rifondazione Comunista, Polizia dello Stato, Alleanza Nazionale, ultra del Lecce.
Lo si riconosce dalla divisa: kefia, eskimo, piercing alla lingua, cartello con la K al posto della C.
La manifestazione per lui serve solo a sfogare la propria rabbia esistenziale, perché,
cioé, cazzo, lotta armata per la pace, perché siamo contro la fottuta pena di morte e per 1, 10, 100 Nassyria.
Pur facendo parte di una sparuta minoranza, quando tutto sarà finito, sarà l'unica tipologia di persone di cui parleranno i giornalisti.
La figa di legno.
Probabile provenienza: Donne in nero, Arci, CGIL, Rifondazione Comunista.
Odia il mondo perché nella vita avrebbe voluto essere la biondina lì sulla destra. Non lo ammetterà mai, neanche a sé stessa.
La si riconosce perché quest'odio le ha reso i lineamenti del viso morbidi quanto una Fiat Duna.
Non grida mai slogan violenti (spesso fa anche parte del gruppo delle Pedanti), ma se provi ad aprire con lei un contraddittorio, non riesci a distinguerla da un attivista del Ku Kux Klan.
Non so/non risponde.
Probabile provenienza: Amnesty international, Medici senza frontiere, Gruppi operai e studenteschi marxisti leninisti.
La sua caratteristica nelle manifestazioni è non esistere.
Spesso è una degenerazione del Pedante: ritiene che per comunicare le proprie idee sia più funzionale scrivere un trattato giuridico e/o filosofico.
Il/la privo/a di umorismo.
Colui/colei che leggendo questo scritto lo avrà preso sul serio e si sarà indignato/a.
L'onnisciente.
Chi scrive cose come queste.
In assoluto è la tipologia di persone più antipatica.